Scritti e Pubblicazioni

🕒 3 min

Il Silenzio dell’Anima Prostituita nella Mediocrazia Democratica

(© Gregorj Cocco – 08/2025) Italian

DOI

Title :
Il Silenzio dell’Anima Prostituita nella Mediocrazia Democratica
Series :
Società Contemporanea
Author :
Gregorj Cocco
Genre :
Critica sociale
Publisher :
Zenodo
Release Date :
07/08/2025
Format :
pdf
Pages :
10
Source :
Medium.com
Rating :

In un’epoca in cui la digitalizzazione anestetizza le coscienze e la democrazia appare sempre più come una mediocrazia, questo saggio denuncia il silenzio dell’anima prostituita, soffocata da una società che premia la conformità e cancella l’eccellenza. Con un taglio critico e filosofico, si analizza la perdita di autenticità e la crisi esistenziale dell’individuo contemporaneo sotto la tirannia della normalità.

Sul sangue di Gaza galleggia la vostra civiltà

(© Gregorj Cocco – 08/2025) Italiano

DOI

Title :
Sul sangue di Gaza galleggia la vostra civiltà
Series :
Ipocrisia Occidentale
Author :
Gregorj Cocco
Genre :
Critica Sociale
Publisher :
Academia.edu
Release Date :
01/08/2025
Format :
Pdf
Pages :
8
Source :
Medium.com
Rating :

Dal massacro alla manipolazione, ecco come la disumanizzazione giustifica il genocidio a Gaza e l’ipocrisia europea lo sostiene. Pertanto, chiamare «Genocidio» ciò che avviene a oggi a Gaza è un dovere morale.

Amsterdam is nothing but self promotion

(© Gregorj Cocco – 08/2025) – Inglese

DOI

Title :
Amsterdam non è altro che autopromozione
Series :
Disumanizzazione occidentale
Author :
Gregorj Cocco
Genre :
Critica Sociale
Publisher :
Academia.edu
Release Date :
03/08/2025
Format :
Pdf
Pages :
8
Source :
Medium.com
Rating :

Un’analisi su Amsterdam (Paesi Bassi) – lontano dalla patina e dai miti della cosìdetta “tolleranza” tanto benevolmente celebrati dal discorso ufficiale. Un intellettuale che sopravvive in questa realtà e che denuncia con fermezza come dietro il velo di una “falsa spontaneità accogliente” si nascondano segregazione, sfruttamento e una dolorosa mercificazione dell’Essere Umano ormai ridotto a “risorsa umana” compiacente al sistema.


Perchè esiste questa pagina?

Scritti per l’analisi della democrazia occidentale e della libertà

Mi è stato chiesto perché, in un sito sull’arte dei suoni, vi sia una pagina di «scritti e pubblicazioni» che attiene più alle parole che alle note musicali. Mi è stato chiesto perché, dalla sfera compositiva, io senta il bisogno di scrivere, di pubblicare, o semplicemente d’intervenire testualmente e verbalmente. Perché la musica non basta più. Non basta più in quest’epoca rovesciata, dove il dolore è ignorato, la guerra giustificata, la verità disprezzata e la bellezza svenduta in saldo. Non basta più quando ogni nota che scrivo, si scontra contro un muro d’indifferenza, di narrazione imposta, d’insensatezza generalizzata.

Questa pagina dà rilievo all’uomo che compone le musiche in quanto essere umano che soffre, che vede, che non riesce a tacere. Queste pubblicazioni testuali – ufficiali e registrate – non sono “articoli”, non sono “opinioni”. Sono la continuazione della mia Musica con altri mezzi. Sono implorazioni scritte con le parole. Sono atti di resistenza civile.

Non venite a cercare qui aggiornamenti o notizie. Qui c’è solo ciò che era opportuno dire, con l’urgenza di chi vede il mondo sprofondare nella menzogna. È per questo che non potevo tacere. È per questo che questa pagina esiste in questo sito che mi rappresenta.

Dico ciò con la coscienza di chi ha capito che la voce, anche la più alta, anche quella pronunciata dall’intellettuale più stimato, si è fatta irrilevante, è stata neutralizzata. Non perché non esista, ma perché il potere è riuscito a inculcarci che dobbiamo convivere con il dissenso, inglobarlo, digerirlo e usarlo.

E oggi più che mai, questa realtà è totale. Il dissenso è messo in scena, spettacolarizzato, monetizzato. Persino il dolore, oggi è “cliccabile”, persino la tragedia si consuma nei dieci secondi di TikTok.

La società che già Pasolini denunciava, quella dove:

«La viltà avvezza a veder morire nel modo più atroce gli altri, con la più strana indifferenza»

è esattamente ciò che vediamo oggi di fronte a Gaza. È l’umanità che guarda le immagini più atroci sul telefono mentre mangia, e non smette di masticare. È il genocidio come sottofondo.

Scritti e pubblicazioni di Gregorj Cocco - Sul sangue di Gaza
Scritti e pubblicazioni di Gregorj Cocco presenti anche su Academia e Substack

Ecco perché questa pagina esiste. Ed ecco perché continuerò a scrivere musica, e a scrivere parole – non per chi vorrà “seguirle”, ma per me stesso, e per quella parte di mondo che ancora rifiuta di prostituirsi.
Non cercate di applaudirmi. Il vostro plauso è ormai compromesso, corrotto, inconsapevole.
Non ho bisogno dei vostri like, come non ho bisogno della vostra distratta approvazione. Non cerco pubblico, né “followers”: questa parola stessa mi ripugna.

Io non offro intrattenimento.

Io compongo perché non posso non comporre, e perché ogni nota è il mio modo di resistere.
E allora lasciatemi con la sola compagna che non mi ha mai tradito: la Musica.
Tornate alla vostra quotidianità omologata, ai vostri influencer, ai vostri feed, alle vostre vetrine digitali.
E lasciatemi in silenzio. Perché il mio silenzio suona meglio di tutto il vostro rumore.

Gregorj Cocco